Collezione di scritti inediti o rari di letteratura e storia trivigiana, 4. cilt

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Angelo Marchesan
1900
 

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Popüler pasajlar

Sayfa 302 - Ah ! mes gages ! mes gages ! Voilà, par sa mort, un chacun satisfait. Ciel offensé, lois violées, filles séduites, familles déshonorées, parents outragés, femmes mises à mal, maris poussés à bout, tout le monde est content ; il n'ya que moi seul de malheureux, qui, après tant d'années de service, n'ai point d'autre récompense que de voir à mes yeux l'impiété de mon maître punie par le plus épouvantable châtiment du monde. Mes gages mes gages...
Sayfa 349 - Caron dimonio, con occhi di bragia, Loro accennando, tutte le raccoglie : Batte col remo qualunque s' adagia. Come d' autunno si levan le foglie, L...
Sayfa 222 - Je ne sais plus ce que je suis ; mais depuis quelque temps je sens ma poitrine agitée ; mon cœur palpite au seul aspect d'une femme; les mots amour et volupté le font tressaillir et le troublent. Enfin le besoin de dire à quelqu'un Je vous aime, est devenu pour moi si pressant, que je le dis tout seul, en courant dans le parc, à ta maîtresse, à toi, aux arbres, aux nuages, au vent qui les emporte avec mes paroles perdues.
Sayfa 269 - Vuoi d'inverno la grassetta, vuoi d'estate la magrotta; è la grande maestosa; la piccina è ognor vezzosa. Delle vecchie fa conquista pel piacer di porle in lista: ma passion predominante è la giovin principiante. Non si picca se sia ricca, se sia brutta, se sia bella: purché porti la gonnella, voi sapete quel che fa.
Sayfa 268 - Madamina, il catalogo è questo delle belle che amò il padron mio; un catalogo egli è che ho fatt'io: osservate, leggete con me.
Sayfa 228 - Aprite un po' quegli occhi, Uomini incauti e sciocchi, Guardate queste femmine, Guardate cosa son! Queste chiamate Dee Dagli ingannati sensi, A cui tributa incensi La debole ragion, Son streghe che incantano Per farci penar, Sirene che cantano Per farci affogar...
Sayfa 354 - Guardai in alto, e vidi le sue spalle Vestite già de' raggi del pianeta , Che mena dritto altrui per ogni calle. Allor fu la paura un poco queta, Che nel lago del cor m...
Sayfa 222 - Or di fuoco, ora sono di ghiaccio, Ogni donna cangiar di colore, Ogni donna mi fa palpitar. Solo ai nomi d'amor, di diletto, Mi si turba, mi s'altera il petto, E a parlare mi sforza d'amore Un desio ch'io non posso spiegar. Parlo d'amor vegliando, Parlo d'amor sognando, All'acque, all'ombra, ai monti, Ai fiori, all'erbe, ai fonti, All'eco, all'aria, ai venti Che il suon de...
Sayfa 109 - a destra, il calamaio nel mezzo, e una scatola di tabacco di Siviglia a sinistra. Una bella giovinetta di sedici anni (ch'io avrei voluto non amare che come figlia, ma...) stava in casa mia con sua madre, ch'aveva la cura della famiglia, e venia nella mia camera a suono di campanello, che per verità io suonava assai spesso, e singolarmente quando mi pareva che l'estro cominciasse a raffreddarsi : ella mi portava or un biscottino, or una tazza di caffè, or niente altro che il suo bel viso, sempre...
Sayfa 215 - Questo finale, che deve essere per altro intimamente connesso col rimanente dell'opera, è una spezie di commediola o di picciol dramma da sé, e richiede un novello intreccio ed un interesse straordinario. In questo principalmente deve brillare il genio del maestro di cappella, la forza de' cantanti, il più grande effetto del dramma.

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