La "pietra" di Dante e la "donna gentile"

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Tip. di Salvatore Marino, 1888 - 33 sayfa
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Sayfa 23 - Sì come neve tra le vive travi Per lo dosso d'Italia si congela, Soffiata e stretta dalli venti Schiavi, Poi liquefatta in se stessa trapela , Pur che la terra , che perde ombra, spiri, Sì che par fuoco fonder la candela ; 90 Così fui senza lagrime e sospiri Anzi '1 cantar di que', che notan sempre Dietro alle note degli eterni giri.
Sayfa 23 - ... e poi si solve, e cade in bianca falda di fredda neve ed in noiosa pioggia...
Sayfa 28 - Temo la infamia di tanta passione avere seguita, quanta concepe chi legge le sopra nominate canzoni in me avere segnoreggiata; la quale infamia si cessa, per lo presente di me parlare, interamente, lo quale mostra che non passione ma vertù sia stata la movente cagione.
Sayfa 30 - ... che solo posteriormente, nel commento prosastico, Dante volle far una cosa stessa della gentildonna pietosa e di questa immagine allegorica, quasi per nascondere e velare in una forma di spirituale significato, una passione momentanea, o per dir meglio, un principio di passione, di cui qualunque ne fosse la causa, sentiva profondo rincrescimento e somma vergogna.
Sayfa 21 - Diretr' a me, che non era' più tale. Non ti dovea gravar le penne in giuso Ad aspettar più colpi, o pargoletta, O altra vanità con sì breve uso. Nuovo augelletto due o tre aspetta : Ma dinanzi dagli occhi de' pennuti Rete si spiega indarno, o si saetta.
Sayfa 9 - II dolce tempo, che riscalda i colli , E che gli fa tornar di bianco in verde , • Perché gli copre di fioretti e d'erba.
Sayfa 9 - ... de la mia mente tien la cima: cotanto del mio mal par che si prezzi, quanto legno di mar che non lieva onda; 20 e 'l peso che m'affonda è tal che non potrebbe adequar rima. Ahi angosciosa e dispietata lima che sordamente la mia vita scemi, perché non ti ritemi 25 sì di rodermi il core a scorza a scorza, com'io di dire altrui chi ti dà forza?
Sayfa 9 - Che più mi trema il cor, qualora io penso Di lei in parte, ov' altri gli occhi induca, Per tema non traluca Lo mio pensier di fuor sì che si scopra, Ch'io non fo della morte, che ogni senso Colli denti d' Amor già mi manduca : Ciò che nel pensier bruca La mia virtù sì che n' allenta l
Sayfa 24 - Egli primieramente, duranti ancora le lagrime della morte della sua Beatrice, quasi nel suo ventesimosesto anno compose in uno volumetto, il quale egli intitolò Vita Nuova, certe operette, siccome sonetti e canzoni, in diversi tempi davanti in rima fatte da lui, maravigliosamente belle; di sopra da ciascuna partitamente e ordinatamente scrivendo le cagioni che a quelle fare l'avevano mosso, e di dietro ponendo le divisioni delle precedenti opere.
Sayfa 18 - Conchiudo che quelle rime furono composte avanti ,l'esiglio, e probabilmente nel tempo che seguì più da presso alla morte di Beatrice. La foga de...

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