Il bello nel vero, 2. cilt

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Successori Le Monnier, 1872

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Sayfa 107 - Dirò d'Orlando in un medesmo tratto cosa non detta in prosa mai né in rima...
Sayfa 68 - Levommi il mio penser in parte ov'era quella ch'io cerco e non ritrovo in terra; ivi, fra lor che '1 terzo cerchio serra, la rividi più bella e meno altera. Per man mi prese e disse: «In questa spera sarai ancor meco, se '1 desir non erra: i' so' colei che ti die tanta guerra e compie
Sayfa 68 - 1 terzo cerchio serra, La rividi più bella e meno altera. Per man mi prese e disse : in questa spera Sarai ancor meco , se '1 desir non erra : l' son colei che ti die' tanta guerra , E compie
Sayfa 269 - E come quei che con lena affannata Uscito fuor del pelago alla riva, Si volge all'acqua perigliosa e guata; Così l'animo mio che ancor fuggiva, Si volse indietro a rimirar lo passo, Che non lasciò giammai persona viva.
Sayfa 97 - Venere piace; io né donna che d'amanti osi gran pompa spiegar procace. Sai tu, vergine dea, chi la parola modulata da te gusta od imita; onde ingenuo piacer sgorga, e consola 15 l'umana vita?
Sayfa 183 - Amor, lasso, ferute membrando la fatai vostra beltate, chiuse valli, alti poggi ed ombre grate, da' ciechi figli tuoi mal conosciute! O felice colui che un brieve e colto terren fra voi possiede, e gode un rivo, un pomo, un antro e di fortuna un volto! Ebbi i riposi e le mie paci a schivo (o giovani!
Sayfa 284 - ... n belle donne oneste atti soavi sono un deserto, e fere aspre e selvagge. Quel rosignuol, che sì soave piagne Quel rosignuol, che sì soave piagne forse suoi figli, o sua cara consorte, di dolcezza empie il cielo e le campagne con tante note sì pietose e scorte, e tutta notte par che m'accompagne, e mi rammente la mia dura sorte: ch'altri che me non ho di ch' i' mi lagne, ché 'n dee non credev'io regnasse Morte. O che lieve é inganar chi s'assecura! Que' duo bei lumi assai più che '1 sol...
Sayfa 183 - Già corsi l'Alpi gelide e canute, mal fida siepe alle tue rive amate; or sento, Italia mia, l'aure odorate e l'aere pien di vita e di salute. Quante mi ha dato Amor, lasso, ferute membrando la fatai vostra beltate, chiuse valli, alti poggi ed ombre grate, da' ciechi figli tuoi mal conosciute!
Sayfa 107 - Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori, le cortesie, l'audaci imprese io canto, che furo al tempo che passaro i Mori d'Africa il mare, e in Francia nocquer tanto, seguendo l'ire ei giovenil furori d'Agramante lor re, che si die vanto di vendicar la morte di Troiano sopra re Carlo imperator romano.
Sayfa 418 - Ce li ripete i giorni del dolore: Un pensier mesto della madre cara. Un desiderio di pace e d'amore, Uno sgomento di lontano esilio, Che mi faceva andare in visibilio.

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