Antologia: giornale di scienze, lettere e arti, 42. cilt

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Gian Pietro Vieusseux
G. P. Vieusseux, 1831
 

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Sayfa 52 - Opre de' servi. E che pensieri immensi, Che dolci sogni mi spirò la vista Di quel lontano mar, quei monti azzurri, Che di qua scopro, e che varcare un giorno Io mi pensava, arcani mondi, arcana Felicità fingendo al viver mio!
Sayfa 44 - O patria mia, vedo le mura e gli archi E le colonne ei simulacri e l'erme Torri degli avi nostri, Ma la gloria non vedo, Non vedo il lauro e il ferro ond'eran carchi I nostri padri antichi.
Sayfa 53 - Recheran l'ore, ed al travaglio usato Ciascuno in suo pensier farà ritorno. Garzoncello scherzoso, Cotesta età fiorita È come un giorno d'allegrezza pieno, Giorno chiaro, sereno, Che precorre alla festa di tua vita. Godi, fanciullo mio; stato soave, Stagion lieta è cotesta. Altro dirti non vo'; ma la tua festa Ch'anco tardi a venir non ti sia grave.
Sayfa 48 - Rifuggirà l'ignudo animo a Dite, E il crudo fallo emenderà del cieco Dispensator de' casi. E tu cui lungo Amore indarno, e lunga fede, e vano D 'implacato desio furor mi strinse, Vivi felice, se felice in terra Visse nato mortai.
Sayfa 52 - È diletto fra noi. Pene tu spargi a larga mano; il duolo Spontaneo sorge: e di piacer, quel tanto Che per mostro e miracolo talvolta Nasce d'affanno, è gran guadagno.
Sayfa 50 - Pur se talvolta per le piagge apriche, Su la tacita aurora o quando al sole Brillano i tetti ei poggi e le campagne, Scontro...
Sayfa 53 - ... dalle lettere e dagli studi. Sperai che questi cari studi avrebbero sostentata la mia vecchiezza, e credetti colla perdita di tutti gli altri piaceri, di tutti gli altri beni della fanciullezza e della gioventù, avere acquistato un bene che da nessuna forza, da nessuna sventura mi fosse tolto.
Sayfa 47 - Tu sì placida sei? Tu la nascente Lavinia prole, e gli anni Lieti vedesti, ei memorandi allori; E tu su l'alpe l'immutato raggio Tacita verserai quando ne' danni Del servo italo nome, Sotto barbaro piede Rintronerà quella solinga sede.
Sayfa 47 - Tu de' mortali ascolta, Vaga natura, e la favilla antica Rendi allo spirto mio; se tu pur vivi, E se de' nostri affanni Cosa veruna in ciel , se nell'aprica Terra s'alberga o nell'equoreo seno, Pietosa no, ma spettatrice almeno.
Sayfa 141 - Essi porteranno un" epigrafe, ed avranno unita una polizza sigillata con dentro il nome e l' indirizzo dell' autore, e di fuori la stessa epigrafe posta sullo scritto. Se da questo non sarà vinto il premio, la polizza non aprirassi e sarà bruciata. Sono esclusi dal concorso i soli Accademici residenti. II giudizio sarà pronunziato nel primo trimestre del mille ottocento trentatrè.

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