Scelta di sonetti con varie critiche osservazioni

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Teobaldo Ceva
G. Gnoato, 1822 - 406 sayfa
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Sayfa 151 - Dono infelice di bellezza, ond' hai Funesta dote d' infiniti guai, Che in fronte scritti per gran doglia porte ; Deh, fossi tu men bella, o almen più forte, Onde assai più ti paventasse, o assai T...
Sayfa 268 - Soccorri ali' alma disviata e frale , E '1 suo difetto di tua grazia adempì : Si che, s'io vissi in guerra ed in tempesta, Mora in pace ed in porto; e se la stanza Fu vana, almen sia la partita onesta.
Sayfa 268 - 1 suo difetto di tua grazia adempì : Si che, s'io vissi in guerra ed in tempesta, Mora in pace ed in porto; e se la stanza Fu vana, almen sia la partita onesta. A quel poco di viver che...
Sayfa 151 - Alpi non vedrei torrenti Scender d'armati, e del tuo sangue tinta Bever l' onda del Po gallici armenti. Nè te vedrei del non tuo ferro cinta Pugnar col braccio di straniere genti, Per servir sempre o vincitrice o vinta.
Sayfa 151 - Funesta dote d'infiniti guai Che in fronte scritti per gran doglia porte; Deh fossi tu men bella, o almen più forte, Onde assai più ti paventasse, o assai T'amasse men chi del tuo bello ai rai Par che si strugga, e pur ti sfida a morte!
Sayfa 70 - Levommi il mio penser in parte ov'era quella ch'io cerco e non ritrovo in terra: ivi, fra lor che '1 terzo cerchio serra, la rividi più bella e meno altera. Per man mi prese e disse : - In questa spera sarai ancor meco, se '1 desir non erra: i' so' colei che ti die tanta guerra e compie
Sayfa 113 - mperla e 'nnostra l'abito eletto e mai non visto altrove; che dolcemente i piedi e gli occhi move per questa di bei colli ombrosa chiostra. L'erbetta verde ei fior di color mille, sparsi sotto quell'elee antiqua e negra, pregan pur che '1 bel pie li prema o tocchi.
Sayfa 144 - Solo e pensoso i più deserti campi Vo misurando a passi tardi e lenti; E gli occhi porto per fuggire intenti Ove vestigio uman l'arena stampi.
Sayfa 146 - Grand' elmo , e spada ardente e fulminosa . Sorrise Uranio , che per entro vede Gli altrui pensier col senno ; e in questi accenti Proruppe , ed acquistò credenza e fede : Siate , o pastori , a quella cura intenti , Che...
Sayfa 249 - Sol piacesti, che ancor de' pregi tuoi parla sovente, lodando ora il bel crine, ora il ridente tuo labbro, ed ora i saggi detti onesti, dimmi: quando le voci a lui volgesti, tacque egli mai, qual uom che nulla sente? o le turbate luci alteramente (come a me volge) a te volger vedesti? De' tuoi bei lumi alle due chiare faci io so ch'egli arse un tempo, e so che allora...

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