Rime oneste de'migliori poeti antichi e moderni, 1. cilt

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Angelo Mazzoleni
Remondini, 1821

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Sayfa 3 - L'abito eletto, e mai non visto altrove, Che dolcemente i piedi, e gli occhi move Per questa di bei colli ombrosa chiostra. L'erbetta verde, ei fior di color...
Sayfa 39 - II sommo imperio tuo caduto al fondo, Tante tue pompe e tanti pregi spenti? Tal. così ancella, maestà riserbi, E sì dentro al mio cor suona il tuo nome, Ch' i tuoi sparsi vestigi inchino e adoro.
Sayfa 7 - Pommi in cielo od in terra od in abisso, In alto poggio, in valle ima e palustre, Libero spirto od a...
Sayfa 444 - Costui, maestro Piero, è quel ch' insegna, quel che può dirsi veramente dotto, che di vero saper l' anima impregna ; chè non imbarca altrui senza biscotto, non dice le sue cose in aria al vento; ma tre e tre fa sei, quattro e quattro otto.
Sayfa 61 - ... tuoi santi ardori, ricorro ; e prego che mi porghi mano a trarmi fuor del pelago, onde uscire, s'io tentassi da me, sarebbe vano. Tu volesti per noi, Signor, morire, tu ricomprasti tutto il seme umano ; dolce Signor, non mi lasciar perire ! GIULIA BRACCALI RICCIARDl (da PMoia, sec.
Sayfa 3 - Gite securi omai ch'Amor ven vosco, e ria fortuna po ben venir meno, s' ai segni del mio sol l' aere conosco. 1 4 CLIV. Le stelle, il cielo e gli elementi a prova tutte lor arti et ogni estrema cura poser nel vivo lume, in cui natura si specchia e '1 sol, ch'altrove par non trova. L'opra è sì altera, sì leggiadra e nova, che mortal guardo in lei non s'assecura, tanta negli occhi bei, for di misura, par ch'Amore e dolcezza e grazia piova. L'aere percosso da...
Sayfa 38 - L' ali sue spande, e le gran forze muove Per l' italico ciel l' augel di Giove, Come re altero di tutti altri e solo. Non vede accolto un rio perfido stuolo Entro al suo proprio e vero nido altrove. Ch'ancide quei di mille morti nuove. E questi ingombra di spavento e duolo.
Sayfa 485 - Cosi si fugge il tempo, e col fuggire ne porta gli anni e '1 viver nostro insieme ! che a noi, voler del ciel, di più fiorire,* come queste faran, manca la speme, certi non d'altro mai che di morire...
Sayfa 29 - Nel gran pelago lor guado non trova. Solo, a sprezzar la vita, alma gentile, Desio di lui, che sparve, non vi mova; Né vi sia, lo star nosco, ingrato e vile.
Sayfa 9 - 1 ciel ne mostrò, terra nasconde ; Veggio, ed odo, ed intendo ; ch' ancor viva Di sì lontano a' sospir miei risponde. Deh perché innanzi tempo ti consume ? Mi dice con pietate : a che pur versi Degli occhi tristi un doloroso fiume ? Di me non pianger tu ; che miei dì fersi, Morendo, eterni ; e neh" eterno lume, Quando mostrai di chiuder gli occhi, apersi.

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