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M' era compagno il figlio giovinetto d' un di que' capi un po' pericolosi, di quel tal Sandro, autor d'un romanzetto ove si tratta di Promessi Sposi .... che fa il nesci, Eccellenza? o non l'ha letto? Ah, intendo: il suo cervel, Dio lo riposi, in tutt' altre faccende affaccendato, e quésta roba è morto e sotterrato.

Entro, e ti trovo un pieno di soldati, di que' soldati settentrionali, come sarebbe, Boemi e Croati, messi qui nella vigna a far da pali: difatto se ne stavano impalati, come sogliono in faccia a' generali, co' baffi di capecchio e con que' musi, davanti a Dio diritti come fusi.

Mi tenni indietro; chè, piovuto in mezzo di quella maramaglia, io non lo nego d'aver provato un senso di ribrezzo che Lei non prova in grazia dell' impiego: sentiva un' afa, un alito di lezzo; scusi, Eccellenza, mi parean di sego, in quella bella casa del Signore, fin le candele dell' altar maggiore.

Ma in quella che s'appresta il sacerdote a consacrar la mistica vivanda, di subita dolcezza mi percuote su, di verso l'altare, un suon di banda. Dalle trombe di guerra uscian le note come di voce che si raccomanda, d'una gente che gema in duri stenti, e de' perduti beni si rammenti.

Era un coro del Verdi; il coro a Dio là de' Lombardi miseri assetati;

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For company the little son I took
Of one of those tiresome ringleaders, to wit,
A certain Sandro, author of a book
Called The Betrothed; have you not heard of it?
Why, Excellency, how innocent you look!
Ah, now I understand, of course, you knit
Over quite other differences your brow,
And these are matters dead and buried now!

The church I found crammed full of soldiery,
From northern regions for the better part,
Croatians and Bohemians, forced to be
Sticks planted in our vineyards! Bless my heart,
They were indeed like very sticks to see,
Under their General's nose, stiff as a dart,
With whiskers made of tow and, Lord, what faces,
Before their God as nailed into their places!

I shrank back for an instant, entering there
Among that mob I really must confess
To a sense of disgust which you, through the office you bear,
Could hardly be expected even to guess;
An offensive smell, a paucity of air
Within that haven of pure loveliness!
Pardon me, Excellency, even the tapers that
Stood on the altar reeked of suet fat!

But when the priest uplifted in his hand
The sacred viands unto consecration,
Beside the altar suddenly a band
Awoke my soul to a sweet exultation;
Trumpets I heard, like voices near at hand
Lamenting for the passion of a nation
Mourning aloud, by waves of anguish tossed,
Remembering the blessings that were lost.

'Twas one of Verdi's hymns, that one beginning, "O God, from my native roof-tree," you will know

quello: "O Signore dal tetto natio,"
che tanti petti ha scossi e inebriati.
Qui cominciai a non esser più io;
e come se que' còsi doventati
fossero gente della nostra gente,
entrai nel branco involontariamente.

Che vuol Ella, Eccellenza, il pezzo è bello, poi nostro, e poi suonato come va; e coll' arte di mezzo, e col cervello dato all' arte, l'ubbie si buttan là. Ma cessato che fu, dentro, bel bello io ritornava a star come la sa; quand' eccoti, per farmi un altro tiro, da quelle bocche che parean di ghiro,

un cantico tedesco lento lento per l'àer sacro a Dio mosse le penne: era preghiera, e mi parea lamento, d'un suono grave, flebile, solenne, tal che sempre nelT anima lo sento: e mi stupisco che in quelle cotenne, in que' fantocci esotici di legno, potesse l'armonia fino a quel segno.

Sentia nelT inno la dolcezza amara de' canti uditi da fanciullo; il core, che da voce domestica gì' impara, ce li ripete i giorni del dolore: un pensier mesto della madre cara, un desiderio di pace e di amore, uno sgomento di lontano esilio, che mi faceva andare in visibilio.

E quando tacque, mi lasciò pensoso di pensieri più forti e più soavi. Costor, dicea tra me, re pauroso degl' italici moti e degli slavi,

It, from the " Lombards "; in the waste they're singing
Their plaint to God; the hymn that has moved so
Many a heart to ecstasy. Here flinging
My old self hence among the crowd, as though
Those creatures had been people of my race,
Involuntarily I took my place.

How could I help myself, the piece was fine
And ours, your Excellency, played as it should be?
When it's a question of art and a temperament like mine
Vowed unto art, then prejudices flee!
But, when the music ceased, back into line
I came, the fellow you are used to see!
Then from the mouths of those dormice there fell
A sound that worked upon me like a spell;

A German chant that slowly rose on high
Unto God's heaven from the sacred fane;
I will remember it until I die!
It was a prayer, but seemed a wail of pain;
So grave, so simple in its beauty, I
Was filled with sheer amazement that a strain
Of such exquisite harmony ever could
Be harboured in those foreign skulls of wood.

My soul was flooded with the bitter-sweet
Of childhood's melodies culled long ago
From dear, familiar lips; those we repeat
For consolation in our times of woe;
Thoughts that a well-beloved mother greet,
Yearnings for love and peace, and with these, Oh!
Such fear of exile and of loneliness,
I almost swooned, so poignant my distress!

Ended the strains, I fell to pondering,
My thoughts grown gentler, kinder, and more clear:
After all, I said, the self-same despot king
It is who holds Slavs and Italians here,

strappa a' lor tetti, e qua senza riposo schiavi gli spinge per tenerci schiavi; gli spinge di Croazia e di Boemme, come mandre a svernar nelle Maremme.

A dura vita, a dura disciplina, muti, derisi, solitari stanno, strumenti ciechi d'occhiuta rapina, che lor non tocca e che forse non sanno: e quest' odio, che mai non avvicina il popolo lombardo all' alemanno, giova a chi regna dividendo, e teme popoli avversi affratellati insieme.

Povera gente! lontana da' suoi, in un paese qui che le vuol male, chi sa che in fondo all' anima po' poi non mandi a quel paese il principale! Gioco che l'hanno in tasca come noi. Qui, se non fuggo, abbraccio un caporale colla su' brava mazza di nocciuolo, duro e piantato li come un piuolo!

Aleardo Aleardi, 1812-1878

Veleggiando venia verso Aquilea un dir Evangelista cui accompagna il re delle foreste, quando il nocchiero improvvido, dall' óra, sospinto in grembo d'una pigra e trista laguna, si perdea tra un labirinto d'isolette meste. All' appressarsi del naviglio sacro,

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