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IL PURGATORIO.

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CAN T O P R I M 0.

ARGOMENTO.

Esce alla luce; rincontra Catone, che domanda ragione di lor com: mino, e gli indirizza al monte dove lo spirito umano si purga. Virgilio lava al P. il viso tinto della fuliggine d' Inferño, e. le corona un ra: mo di giunco. La prima soglia del Purgatorio contiene coloro che dif" ferirono penitenza, o per troppo compiacersi nelle cose temporali, o per inerzia ; coloro che furon morti di morte violenta, e si pentirono als ultimo.

Già lo stile si fa più sereno: già le allusioni geografiche, astronomiche, più frequenti. Al moralista dà luogo il cittadino adirato.

Nota le terzine 1, 3, 4, 5, 7, 8, 9;la 11 alla 14; la 17 alla 24; la 26 alla 32; la 34; la 38 alla 41; le ultime due.

Per correr miglior acqua alza le vele

1.

Omai la navicella del mio 'ngegno,
Che lascia dietro a sè mar si crudele:

E canterò di quel secondo regno

2.

1.

Alza. La contemplazione del male punito lo conduce all’espiazione: che il Ballanche (t. IV, p. 122) dice essere dogma altamente cristiano; l' espiazione lo condurrà fino alla gioia de'giusti. Navicella. Nel Convivio la stessa figura: Lo tempo chiama e dimanda la mia nave uscire di porto: perchè, dirizzato l'artimone della ragione all' ora del mio desiderio, entro in pelago con isperanza di dolce cammino, e di salutevole porto e laudabile. Virgil. (Geor., II, 41 ): Pelagoque volans da vela patenti. Quintilian.: Permittamus vela ventis, et oram solventibus bene precemur.

Secondo. Altri poneva il Purgatorio sul Libano. Isidoro nell'opposto emisfero, appunto là dov'è il paradiso terrestre. Gregorio nelle Decretali, citato da Pietro di Dante : Haec vita, idest mundus, quasi intra coelum et infernum sila est... Ut valde bonorum animae ad coelum evolant, et valde malorum anima abyssum terrae descendunt, ita animae mediocriter bonorum locum medium tenent, qui dicitur et est locus Purgatorii.

Tomo II.

2.

2

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· 3.

4.

5.

Ove l' umano spirito si purga
E di salire al ciel diventa degno.

Ma qui la morta poesia risurga,
O sante Muse, poi che vostro sono,
E qui Calliopea alquanto surga

Seguitando 'l mio canto con quel suono
Di cui le Piche misere sentiro
Lo colpo, tal che disperar perdono.

Dolce color d' oriental zaffiro,
Che.ș :accoglieva nel sereno aspetto
Dell äer puro infino al primo giro,

: Agli...occhi miei ricominciò diletto
Tosto ched i usci' fuor dell' aura morta
Che m' avea contristati gli occhi e 'l petto.

Lo bel pianeta, ch' ad amar conforta,
Faceva tutto rider l'oriente,
Velando i Pesci ch' erano in sua scorta.

l' mi volsi a man destra, e posi mente

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3. Morta. Inf., VIII: Scritla morta. Vostro. Horat.: Vester,Camoenae, ve

sler in arduos Tollor Sabinos. - Calliopea. Per Calliope, è in Virg. ed in altri. Virg.: Vos, o Calliope, precor, adspirate canenti. Sicelides Musae, paulo majora canamus. Più lieto, ben dice il Ginguené (Hist. litt. d'It., IX), e piu sereno si fa in questa cantica lo stile, più fresche le imagini. Si paragoni que

st' entrata al XXXII dell' Inferno. 4. Piche. Ov. (Met., V). Figlie di Pierio Macedone; perchè gareggiarono con le

Muse, mutate in gazze: Huc venit: et tali committunt praelia voce: Desinile indoctum vana dulcedine vulgus Fallere : nobiscum, si qua est fiducia vobis, Thespiades certate Deae ... Musa refert: dedimus summam certaminis uni ... Calliope quaerulas praetentat pollice chordas ... lbimus in poenas; et, qua vocat ira, sequemur, Rident Emaihides, spernuntque minacia verba ... Dumque volunt plangi : per brachia mota levatae Aere pendebani nemorum convicia picae. Nomina qui le Piche non solo per accennare alla forza vendicatrice del suo canto, ma e per pregare che nulla sia in quello di profa

no e ingiurioso ai veri Celesti. 5. Accoglieva. Altri avrebbe detto spandeva : ma nell'immensità il Nostro ve

de l'unità. Giro. Della luna : Quel ciel ch' ha minor li cerchi sui (Infer

no, II). 6. Aura. Virg.: Superasque evadere ad auras. Petro. Bocc.: Le miserie

degl infelici amori, raccontate, non che a voi donne, ma a me, hanno già

contristati gli occhi e 'l petto. 7. Conforta. Cony. (I, 12): Confortare l'amore ch'io porto al ... Albertano :

Non è cosa che più conforti ad amare che la virtù. Petr.: Già fiammeggiava l'amorosa stella Per l'oriente. Velando. Di luce. Nel Paradiso più volte.

Pescu. Segno innanzi all'Ariete. Doveva dunque tra poco sorgere il sole.

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