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Di si amoroso foco mi ha allumata

Di amoroso foco so' allumato
Che m' arde e 'ncende si amorosamente
Se s'attutasse , non mi fora in grato
Si come consumar si dolcemente;
Ch'assai è più piacente
Lo male ond' uomo aspetta guidardone ,
Che 'l ben senza ragione , ch' è turbato .

Gli occhi miei , ch' abbassando risguardaro
La dolce cera e l amoroso sguardo
Al cor foco d' Amore rapportaro ;
Allor s' apprese la fiamma ond' io ardo
Si ch' io mai non riguardo :
Amore , poi son dato in tua balia
Ah Dio , come porria starti in grato

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in lontana contrada
Aggio amanza novella
Che 'l cor mi fa gioire
E risbaldire con augello in fronda ,
Perch' è gioconda e piena di piacere .

Nella dolce contrada
D'un amor novamente
Lo mio cor fa soggiorno ;
Ed ho imaginata
La figura piacente
Chiara ch' a me non torna .
Tanto piacer l' adorna ,
Che loʻmio cor non falla ,
Se con lei fa dimora
Come l' aurora del Sol d' Oriente
Da lei si sente lo mio cor sentére.

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.

Voglia mi viene adonqua.
Che corporalemente
Possa la dolce cera ,
Che lo mio viver onqua
Dello corpo presente
Senza lo cor non pera
Alla somma lumera
Di cui nulla par aggio ,
Tornerò discoso
A:star giojoso di sua benvoglienza
Di sua dolce accoglienza ricepére .

III.

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Amor , s' io ť ho gabbato
Dimostrandomi tuo quand io non era ,
Or m'hai in tal manera
Che mio non so se non quanto v è in grato .

Amor iu mi confesso peccatore
In ver la tua dottata signoria ;
Ch' i era di tua fede infingitore ,
E mi credea amare a maestría
E gabbo mi facea d'ogni amadore
Che per te passo uscisse di lua via .
Or m'hai in fede mia
In guisa tal di mio saver partito ,
Ch' ogn' uom mi mostra a dito
Odi come ,mia ragione hai lncato ;

E poi m'hai preso pur come ti piace ,
Mi meni e batti come tuo valletto
E tutto presto son soffirre in pace
Affanno come fosse diletlo ,
E se mi dái tormento non mi spiace
Pur non mi dar tu morte ond ko sospetto ;

E non ne fo disdetto
Se non per sofferir tormento tanto
Amor che so I tuo amanto
Torna affunnando 'l buon servo pregiato .

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IV.

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Angelica figura
D'ogne piacer sovrana
Sembra stella diana
Vostro bel viso chiaro tanto sprende

Non credo ciò mi è viso,
Mai si piacente viso
For mancamento , fatto in veritate
Che bianco è più che riso
E anzi è gioco e riso .
A chi 'l pon mente rende claritate ,
Adonqua' tarditate
Fatť avea morte scura ;
Non mi siate si dura
Poi son per voi in foco , che mi incende ,

Non credo veramente
Ched altro avesse a mente
Quando fe' Dio bella criatura
Che piacque a tutta gente
Tant ha in se piacer gente
Vostro bel viso vederlo in figura .
E nulla mancatura
Fece a vostre bellezze.
Piacente d'adornezze
Lo vostro viso ciaschedun uom prende .

Mercè ch' io moro
Come pesce per

pesce per l asso Se non m' ajuta yostro ajuto bono .

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lasso,

vado come passo, E non mi muto passo senza lei non so vi io mi sono , Non è canto , sono Che mi possa accordare . Lo mio grevo scordare Li 'nde 'l mio core tutto a voi si rende .

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7

PAGANINO DA SERZANA . G

ravosa dimoranza,
Ch' io fuccio lungiamente
Mi fa sovente lo core dolere
Ed aggione pesanza ;
Che lo viso piacente
Dell'avvenente non posso vedere ;
Gioja parmi s'asconda ;
Temo non mi confonda lo pensare ;
Ond' agli occhi m' abbonda
Le lagrime , come onda allo mare .

Piangendo gli occhi miei
Mi bagnano lo viso
Perchè diviso son dell' amorosa .
Lasso ! tornar vorrei
ON'è 'l mio core assiso
E 'n pena miso , che giammai non posa ,
S' io non ritorno al loco
Ove 'n solaccio e 'n gioco dimorava :
Ond' io sono 'n tal foco
Che tutto incendo e coco : si mi grava

Se Amor m' incende e stringe, E facemi languire,

Lo mio disire conforla mia spera ,
Che 'ntra lo cor mi pinge
Al mio reddire la giojosa cera
Mi darà diportando
Quella , cui m' accomando notte e dia :;
così dogli' allegrando
Trasportomi aspettando la gioi' mia .

Gioja della sovrana
Delli sprendor vernice
Che 'mperadrice sembra tant è bella,
Aspetto prossimana .
Éssi com'uomo dice,
Della Fenice, che si rinnovella
In foco : io così faccio ,
Che 'n fiamma , e 'n pena, e'n ghiaccio mi rinovo.
Di gioi' canto , e poi taccio ;
Le vie ď Amor , ch' io saccio

tutte provo
Le vie d' Amor son tante
Che vuom vada o vegna
Tuttora degna dello 'nsegnamento
Non so

ma como amante
Prego , che il mio cor tegna
Quella , 'n cui regna tutto piacimento .
Donqua , Sonetto fino ,
Cantando in tuo latino va in Fiorenza :
A chi m' ave dimino
Di , ch io tuttora 'nchino sua valenza .

Vol. II.

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