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Il secolo presente ( stupendamente infaticabile in ogni maniera di studj ) ognora acquista più desiderio nella scienza dell'antichità; e, pazientemente ricercando nel buio dell’età trapassata, è inteso a diseppellire tradizioni, memorie, fatti, e monumenti onde rinforzare la moderna civiltà intellettuale . Aderendo a tale principio, niun si maraviglierà che tornino oggi a stamра

le Memorie Storiche dell'ordine aureato scritte per Luigi cav. Angeli : del qual ordine quanto antichissima la fondazione, tanto nobilissimo è l'istitutore. Per la qual cosa a' tempi del romano impero si vide l'insegna della Croce occupare il vessillo dell'Aquila vincitrice. Quindi trassero i privilegj che possedean coloro i quali per pregio di natali o di virtù furon di quel grado militare decorati : e l'onoranza in cui fu esso tenuto da S. Silvestro e da tutti i Pontefici seguenti . Ci andrebbe troppo lunge il dire, se volessimo noverare i più segnalati personaggi che appartennero all'ordine aureato. Basti non ignorare che nella riforma che fu di lui operata dall'imperatore Alessio

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Comneno nel 1190, la più parte de’sovrani europei se ne vollero ornati, avendone preso i sommi pontefici il grande ministerio : di che son testimonio le bolle che vennero a più tempi pubblicate.

L'

opera dell'Angeli è in gran prezzo per tutto quanto si riferisce all'antichità storica ; e pel vantaggio che a se ne deriva la filologia. Ed oggi che lordine aureato si va rivendicando delle ingiurie e dello scadimento a cui fu in sull’aprire del presente secolo,

, da' civili impeti condotto per malizia e abbiezione di coloro, che scettici della virtù, tutte cose conculcano, le quali furon trovate ad avvalorarla e rimeritarla ; gioverà oggi il libro di Luigi Angeli a nodrire il desiderio di non pochi, segnatamente di loro che dell'ordine aureato sono graduati. I quali non disconfessano essere cotali segni di onorificenza, anzichè vane superbie della viltà umana, un fermo propugnacolo a mantenere saldo e vieppiù educare il valore e le cittadinesche virtù. E poniam pure che in età corrotte si faccia di questi titoli strano abuso : verrà da ciò che la ragione di essi non torni fruttuosa al vantaggio dei popoli ? E non incontra che le più sane istituzioni sovente per umano difetto tralignano quanto più dai loro principi vadan lontane ? Onde per purgarle d'ogni corruttela vuolsi che una provida mano le riconduca cola d'onde

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Le quali cose divisando noi nel segreto dell'animo, abbiam preso volontà di rinnovellare colla stampa la storia dell'Angeli: quando ne son venuti cotanto scarsi gli esemplari alle ricerche dell'universale. Ci siam poi recato a debito d'illustrare e dichiarare quanto facesse bisogno onde il lavoro venisse di più perfetta maniera. Abbiam discorso le cerimonie usate dai Papi nel conferire la collana e la Croce dello Speron d'Oro : le diVerse modificazioni che senza nocumento all'origine sua assunse quest'ordine. E poichè noi notiamo in esso lo sprone sotto l' impronta della Croce, come altissimo documento ai decorati – Ecco la vostra legge o cavalieri : siate a qualunque chiamata, a qualunque bisogno spediti e pronti nel porre

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opera vostra a

servigio della religion cristiana , al modo che veloce palafreno è dagli sproni stimolato - ; così abbiam riportato per intero la costituzione di Paolo III, la quale intima ai cavalieri gli obblighi che corrono alla dignità loro, e le belle azioni gloriose che debbono essi praticare colla mano e col senno. In rammentando poi che, stante la nobile intenzione di quest' ordine , il sommo pontefice romano se n'è fatto donatore e ministro , deggiono i cavalieri avere in cuore l'ossequio e la prestanza verso la religione cattolica : e perciò abbiam riputato non vano di nominare in questa opera tutti i pontefici che hanno per lunga successione conferito un tal onore cavalleresco. Il quale non essendo per gradi distinto, tutti coloro che ne hanno parte deggiono tenersi in conto di fratelli, con animo efficace soccorrersi, e predicarsi figliuoli della cattolica chiesa, disposti ad ogni momento di servire al suo capo visibile , onde furon fregiati colla insegna della Croce. Ma avendo la vicenda dei tempi posto presso taluni in disuso l'abito della milizia aureata, il quale colla eloquenza del suo simbolo è continua memoria del debito imposto ad ogni cavaliero, e dell'obbrobrio che seguita al codardo che se ne rimove ; abbiam creduto opportuno di rimemorare che siccome i graduati hanno per breve pontificio l'uso della spada , cosi la noncuranza di vestir l'abito ( senza il quale la spada non si può cingere) è una tacita e vituperosa rinuncia che facciamo alla legge di star preparati a brandire il ferro a difesa del principe che nella sua milizia ci ha accolti. Così noi imaginammo di ritornare dinanzi agli occhi dei cavalieri le onorate loro divise. Con cui vogliam rammentato che, siccome quest'abito non fu mai posto in non cale dai cavalieri aureati della Lombardia, così gli altri delle altre nazioni debbono per gloria della loro milizia costumarlo.

Ora che la filosofia ha mosso gli studj al servizio delle civili società e disdegna tutto quello che in se non reca un seme profittevole agli uomini; noi abbiam speranza che le Memorie Storiche del cavalier Luigi Angeli valendo a manifestare la nobiltà dell'ordine aureato , invaghiscano di bel desiderio le anime de' generosi. Sicché procaccino questi di farsi nelle scienze e nelle arti valenti ( aringo novello d'una gloria più umana ), e per tanto si esaltino sopra l' umana famiglia mercè di quel grado che per sua ragione politica è destinato a coloro che se ne fecero benemeriti con animo invitto nelle opere di virtù, e per

devozione speciale al sommo pontefice, largitore e gran maestro di quello.

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