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tuoso fu data per moglie una donna gelosa ( ancora che assai bella e nobilissima e di tanti regni erede '), la quale con la sua gelosia molestava in tal inodo il marito, che il povero ed infelice non si poleva in tutto di lei contentare; perchè la non parlava con molte persone, nè accarezzava alcuno; stava sempre ristretta in camera, e consumavasi da sè stessa per gelosia; amava la solitudine, fuggiva feste, solazzi e piaceri, e sopratutto non voleva compagnia di donne, nè fiamminghe, nè spagnuole, nè vecchie, nè giovani, nè di qualunque altro grado. È però donna di buon ingegno, e apprende comodamente quello che le vien detto, e le 'poche parole ch'ella risponde le parla con buona maniera , e con buona forma, servando quella gravità che a regina si conviene; il che potei comprendere quando per nome della serenità vostra le feci riverenza ed esposi brevemente quello che in commissione avevo.

Di questi re e regina sono nate quattro figliuole. La prima è di anni dieci in undici, detta madama Leonora'; la seconda Isabella', d'anni sei in sette; la terza Maria“, d'anni uno in circa; la quarta Caterina 5. Item due figli maschi. Il primo è il principe Carlo“, d'età d'anni sei in sette, assai bello e ben disposto;

stra in ogni sua azione essere assai animoso e crudele; somiglia al vecchio duca Carlo di Borgogna. Il secondo è di età d'anni quattro in circa; nacque in Spagna, e

· Giovanna di Castiglia, come sopra abbiamo detto. • Che fu moglie di Emanuele I. di Portogallo, poi di Francesco I. di Francia. 3 Che fu moglie di Cristiano II. di Danimarca.

4 Che fu moglie di Luigi re di Bocmia e d'Ungheria , poi per ventotto anni governatrice delle Fiandre.

5 Nata dopo la morte del padre, ammogliata a Giovanni III. di Portogallo. 6 Che fu poi l'imperatore Carlo V. Nacquc il 24 Febbrajo 1500.

colà ancora si ritrova, nominato Ferdinando o Ferrando.' La stanza del duca Carlo è in Brabante a Malines, ed è così ben guardato dalli populi, che piuttosto si lascieranno tutti tagliar a pezzi, che lasciarlo partire del paese; e ora per

e ora per la morte del padre resterà signore di tutta la Fiandra, e averà poi a succedere nel regno

di Castiglia morta la madre, e al re de' Romani nell'arciducato d'Austria. Sarà gran signore, e ragionevolmente terrà quella corte, che il padre e gli altri suoi passati; li quali per l'ordinario tenevano un gran cameriero, un gran maestro di casa, un gran scudiero, e un maggior someliero, così da loro detto.

Il
gran

cameriero tener deve sotto di sè venti camerieri, li quali hanno ogni mese dal signore ducati d'oro o quaranta per uno; e oltre a questi, quattro serventi di camera, che hanno ducati dieci al mese per uno.

Il gran maestro di casa tiene cinque scalchi sotto di sè, che hanno ogni mese ducati cinquanta per uno.

Il gran scudiero tiene sotto di sè venti scudieri, che danno da bere al duca, e settanta che drizzano la tavola, e settanta che tagliano la carne, e settanta altri che hanno cura delli cavalli del signore quand' egli cavalca: hanno, ciascuno di questi, ducati venti al mese. Deve ancora tenere sotto di sè il gran scudiero giovani venticinque, che sempre alcuni di loro sono obbligati ad accompagnare il signore, ed hanno ducati dieci per ciascuno al mese. Ed oltre a questi deve tenere ancora venti ragazzi tutti vestiti, e per vestirli e farli le spese ha ducati cento il mese.

Il maggior someliero deve tenere sotto suo oflizio

Che succedette nell'impero al fratello col titolo di Ferdinando I. • S'intende il ducuio d'oro in oro, ossia lo zecchino venelo.

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due somelieri che attendono a guardare li vestimenti del duca , e soli li maneggiano e governano, ed hanno al mese ducati cinquanta per uno.

Questi quattro signori sono sempre i maggiori e più cari che abbia il duca , e sono del suo consiglio; e tutti quelli che sono sottoposti al loro offizio sono tutti signori nobili e ricchi, e la maggior parte sono fiamminghi, e pochi di altra nazione. Sono tutti quanti obbligati a servire il signore secondo il suo 'ollizio, non ogni giorno, ma d'ogni ordine tanti quanti chiamerà il suo capo; e non solo servono il giorno, ma due di loro sono obbligati ogni notte far la guardia nell'anticamera del signore, con alcuni arcieri. Sono eziandio questi gentiluomini obbligati esser in ordine d'armi, se conviene.

Oltre di questi sono ancora nella corte di questo duca tre chiamati possentadori maggiori, ed hanno autorità di dare gli alloggiamenti a tutti coloro che seguitano la corte, come lor pare; i quali hanno al mese ducati quaranta, e sotto di sè tengono dieci possentadori con ducati dieci al mese per uno, che aiutano a dare a tutti l'alloggiamento.

Ancora è presso al duca un confessore, frate di san Domenico e vescovo, ed un cappellano maggiore; il qual cappellano ha sotto di sè ventiquattro tra cantatori e cappellani da messa e sonatori d'organo, i quali hanno ducati dieci al mese per uno.

Si ritrovano ancora al salario del signor duca sei segretarj e due medici con settanta ducati al mese per uno; sei araldi che portan l'armi del signor duca, due

Oggi si direbbe loro, na di queste inesattezze grammaticali non terrem calcolo per conservare allo stile la forma del tempo.

mazzieri che portano le mazze d'argento dinanzi al detto, dodici trombetti da battaglia, otto tromboni e pifferi, due sonatori di liuto, quattro con violini, cento arcieri

per

la sua guardia , quattro ragionieri che segnano li conti delle spese ( quali tutti hanno ducati dieci al mese per uno), e cento alabardieri che vanno sempre alla staffa del signor duca con ducati otto al mese per uno, e sono tutti Alemanni; e quando fra li prenominati tutti nasce differenza alcuna, li maestri di casa sono quelli che fanno giustizia

Oltre questi salariati, spende il duca di Borgogna ordinariamente in duecento uomini d'arme' ducati venti al mese per uno, ed in duemila Alemanni ducati sei al mese per uno; quali genti stanno sempre alle frontiere di Gheldria per guardia del paese. Spende ancora in altri offizi più bassi per la corte, come portieri, cuochi, canevari e simili, da circa ducati cento al mese.

Sommano tutti questi salariati, offiziali e gente d'arme, da circa ducati trecento mila l'anno, quali ordinariamente ogni tre mesi si pagano. Appresso a questo, spende esso duca nelle spese di bocca (tra la tavola sua e li cavalli, e far tener li strati alli ministri di casa,

dove possino andare a mangiare li gentiluomini suoi ) da ducati quarantamila l'anno; e nella corte della moglie e figli (avendone ) da circa ducati ventimila. Oltra le quali spese ordinarie, è anco solito il duca spendere in dar pensione a tutti li signori che sono nel paese a lui soggetto, ogn'anno da circa ducati cinquanta mila; e in ambasciatori ed in alcuni altri

· L'uomo d'arme combatteva a cavallo , e militava con seguito di due o tre o anche cinque persone.

ollizi, che del suo li paga , per terre, castellanie e fortezze, e per tenerli in ordine di vittovaglie e artiglierie e altre cose necessarie, da circa quindici in ventimila ducati. Tutte queste spese ordinarie ogn'anno fanno la somma di circa quattro cento quaranta mila ducati , senza molte altre estraordinarie che accadono alla giornata. Questo è quello , serenissimo principe, che circa il governo e la spesa della corte del duca di Borgogna si può dire.

DELLA CONDIZIONE DE' PAESI DI BORGOGNA.

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paese del duca di Borgogna è insieme tutto unito, molto grande, ed ha per confini da un canto la Francia, dall'altro quella parte d'Alemagna che è tra Argentina, Treveri, e Colonia, dal terzo la Frisia , dal quarto il mare. Tra questi confini sono dieci provincie: Fiandra, Brabanzia, Artesia', Annonia', Zelanda, Olanda, Namur, Lucemburgo, Gheldria , e parte della Piccardia. Sono alcune di queste provincie situate al piano, alcune al monte, alcune al mare, tutte popolose, ricche e piene di gran copia di citlà, di castelli e ville, tra le quali tutte si trovano in somma cento quarantatrè terre murate, tra piccole che si possono computare per grossi castelli, e tra grandi che altro non gli manca che il vescovo per potersi chiamar città. Di queste le mediocri sono da tre sino a cinque mila fuochi, le grandi da sei fino a venticinque mila: di venticinque mila fuochi è Brugges, di venti in venticinque mila è Anversa ,

I L'Artois.
1 L'Hainaut.

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