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D A NE
A LI Ġ H İ ER I

TOMO PRIMO
CONTENENTE IL CONVITO,

E LA VITA NUOVA

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I.N V E N E ZI A

imreman

MDCCXCIII.
DALLE STAMPE DI PIETRO Qů. Gio: GATTI
CON LICENZA DE' SUP È RIOR 1.

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3

A L L E T T O R E.

Dufo s'è oggimai ridotto l' anteporre indifferentedi lodi; e pur troppo non fosse l'adulazione molte volte di guida alla penna, onde prodiga divenire ove appunto abbisognano di Softegni per procurarsi, le non applauso, almeno compatimento . Ma quanto dagli altri diverso è DANTE ALIGHIERI, le di cui Opere , e particolarmente la divina Commedia , reca, e non riceve gloria! Ed in fatti quanta non ne risentono la sua Patria, l' Italiana Poesia, e la Toscana Favella Per me pure di luftro confiderar le porto, poiche oltre l'on norevole menzione ftata fatta delle due mie edizioni del 1739. € 1741. dall' Autore delle Memorie per la Vita di Dante, riportarono efle altresi quella generale apa provazione ed incontro, che con grata riconoscenza confel ar debbo aver fin quì riscosso l' altre mie stampe , anche (mi fia lecito il dirlo) a preferenza delle al trui, talmentechè risoluto mi sono di nuovamente po re per

la quarta volta sotto i torchi la presente Raccolta dell

' Opere tutte , tanto in verf , che in prosa d' un' in. gegno cosi sublime, e d' un Poeta cosi rispettabile .

Se vano dunque, e di troppo gravoso peso riuscirek be l'unir quì tutte l' idee per teller lodi a si grando uomo , cosiccbe inutili sforzi furono le molte sparse in 59. edizioni, che della sua commedia finora si contano di essendo r opera d'ogni elogio maggiore, da lafci che quefta parli da se; ed io avvertirò puramente il Pubblico di poche cose che a questa edizione appartengono.

A comodo di chi la commedia puramente acquistax volesse , bo procurato di regolar la diffribuzione delle produzioni in modo, che posa andar separata nei tre tomi che abbraccia. Nel primo poi degli altri due ho pofto il Convito, e la Vita nuova, con le annotazioni, del Dot. Anton Maria Biscioni ; e nel secondo il Trattato della Volgar Eloquenza con la traduzione di Gion vangiorgio Trillino a fronte del resto latino, la Pistola, il Trattato della Monarchia , le Rime alle quali bo dato quell' ordine , che per vari motivi non mi fu pola

A 2

Sbike

Jibile di tenere nelle antecedenti mie edizioni avendo : altresi creduto superfluo il ripetter qui quelle , che sparse fi leggono nel Condito , e nella Vita nuova; e finalmente la Parafras de sette Şalmi Penitenziali, ed und Raccolta in terzerti, che ha per titolo il Credo di Dan. te, contenente il simbolo degli Appoftoli secondo il Concilio Niceno, la Spiegazione del Sagramenti , i Pres cetti del Decalogo, i Peccati capitali, e la Parafrasi. dell orazione Domenicale, e dell' Angelica salutazione Tutta la più efatta attenzione bo giudicato meritarsi quest' ultime due produzioni , perche mostrando qual fof-. i Je la credenza di Dante, lo giustificano dal torto fartogli dall' Arcimboldo vescovo di Milano in riporlo net Catalogo degli Eretici; e perciò ho fatto uso delle : non così comuni edizioni , una dello Spira' in Venezia nel 1477. con i suppofti Comenti di Benvenuto da Imola, e l'altra di Lodovico, é Alberto Piemontesi in Milano nel 1478. con i Comenti creduti del Terzago, servendomi poi di quella della Biblioteca Ambrosiana del 1752. a motivo della riduzione dell Ab. Francesco Saverio Quadrio alla moderna Ortografia.

Suppor non posso che alcuno sia per dir mancante questa mia Raccolta, perche priva della lettera diretta a Guido da Polenta ; ma se mai vifoffe , fovvengasi aver io promese tutte ( Opere di Dante , e non già quelle che con nera calunnia , o per iscreditarlo, o per altri particolari fini attribuite gli furono. Pubblicolla il primo Antonio Francesco Doni senza citare da qual fonte tratta l' avesse: ne fa di mestieri l' offervare che in verun MS. 'j' incontri per rilevarne ľ impóstura baftando folo il sapere qual fosse la sat irica indole dei Doni per rimanerne convinti.

Null altro bramo che d' incontrare il genio di quel Pubblico, che tanto timo, e son contente.

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CON

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DI

A L I G H 'I E RIO

D Α Ν Τ Ε

ICCOME dice il Filosofo (1) nel principio.
della prima Filosofia , tutti gli uomini na

turalmente desiderano di sapere. La ra-
S

gione di che puote eflère fie, che ciascuna
cosa , da provvidenza di propia natura
impinta, e inclinabile alla sua perfezio-

ne; onde, acciocchè la scienza è ultima perfezione della nostra anima, nella quale sta la noftra ultima felicità, tutti naturalmente al fuo defiderio fia mo soggetti. Veramente da questa nobiliffiina perfeziob ne molci sono privati per diverse cagioni, che dentro dall' e di fuori da effo , lui rimuovono dall'a. bito di fcienzaDentro dell'uomo possono essere ( 2.) due difetti: è impedito l'uno dalla parte del corpo : 1: altro dalla parte dell'anima . Dalla parte del corpo è quando le parti sono indebitamente difpofte, ficche nulla ricevere può. ; siccome sono fordi, o muti, e lo10 fimili. Dalla parte dell'anima, è, quando la mali.

zia

uomo,

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(1) Nel principio della prima Filosofia . al. nel principio della sua mosafisica Filosofia. * Metafisica , fosse glosema.

(2) Dre difetri; è impedito uno , ale due difesti o impedimonti:

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