Lezioni di storia della letteratura italiana: Giacomo Leopardi e la letteratura contemporanea

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Ermano Loescher, 1895 - 504 sayfa
 

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Sayfa 152 - ... farfalla ronzar, né voce o moto da presso né da lunge odi né vedi. Tien quelle rive altissima quiete; ond'io quasi me stesso e il mondo obblio sedendo immoto; e già mi par che sciolte giaccian le membra mie, né spirto o senso più le commova, e lor quiete antica co' silenzi del loco si confonda.
Sayfa 150 - Che rimbomba lontan di villa in villa. Tutta vestita a festa La gioventù del loco Lascia le case, e per le vie si spande; E mira ed è mirata, e in cor s'allegra.
Sayfa 214 - Se mi fosse proposta da un lato la fortuna e la fama di Cesare o di Alessandro netta da ogni macchia, dall'altro di morir oggi, e che dovessi scegliere, io direi, morir oggi, e non vorrei tempo a risolvermi.
Sayfa 72 - Sto anch'io sospirando caldamente la bella primavera come l'unica speranza di medicina che rimanga allo sfinimento dell'animo mio; e poche sere addietro, prima di coricarmi, aperta la finestra della mia stanza, e vedendo un cielo puro e un bel raggio di luna, e sentendo un'aria tepida e certi cani che abbaiavano da lontano, mi si svegliarono alcune immagini antiche, e mi parve di sentire un moto nel cuore, onde mi posi a gridare come un forsennato, domandando misericordia alla natura, la cui voce...
Sayfa 240 - Per lo straniero. E non ho patria forse Cui sacro sia de' cittadini il sangue? Per te , per te , che cittadini hai prodi , Italia mia, combatterò; se oltraggio Ti moverà la invidia. E il più gentile Terren non sei di quanti scalda il sole? D...
Sayfa 205 - Quando viene in sulla terra, sceglie i cuori più teneri e più gentili delle persone più generose e magnanime; e quivi siede per breve spazio; diffondendovi sì pellegrina e mirabile soavità, ed empiendoli di affetti sì nobili, e di tanta virtù e fortezza, che eglino allora provano, cosa al tutto nuova nel genere umano, piuttosto verità che rassomiglianza di beatitudine.
Sayfa 134 - I miei patimenti fisici giornalieri e incurabili sono arrivati con l'età ad un grado tale che non possono più crescere: spero che superata finalmente la piccola resistenza che oppone loro il moribondo mio corpo, mi condurranno all'eterno riposo che invoco caldamente ogni giorno non per eroismo, ma per il rigore delle pene che provo.
Sayfa 152 - Dolce e chiara è la notte e senza vento, E queta sovra i tetti e in mezzo agli orti Posa la luna, e di lontan rivela Serena ogni montagna.
Sayfa 167 - Infinita beltà parte nessuna Alla misera Saffo i numi e l'empia Sorte non fenno. A' tuoi superbi regni Vile, o natura, e grave ospite addetta, E dispregiata amante, alle vezzose Tue forme il core e le pupille invano Supplichevole intendo. A me non ride L'aprico margo, e dall'eterea porta II mattutino albor; me non il canto De' colorati augelli, e non de...
Sayfa 459 - Ride sepolta a l'imo una foresta breve, e rameggia immobile : il diaspro par che si mischi in flessuosi amori con l'ametista, e di zaffiro i fior paiono, ed hanno de l'adamante rigido i riflessi, e splendon freddi e chiamano ai silenzi del verde fondo. A pie de i monti e de le querce a l'ombra co' fiumi, o Italia, è de

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