Relazioni degli ambasciatori veneti al Senato: raccolte, annotate, ed edite da Eugenio Albèri, a spese di una società

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Società editrice fiorentina, 1861 - 493 sayfa

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Sayfa 64 - Vostra per mie lettere ha potuto intendere, si parte all'improvviso fuori della espettazione di ognuno, alcune volte innanzi giorno, con soli cinque o sei in compagnia, dal loco dove sta la corte, e si ritira in solitario, dove ha le sue delizie, e consuma il tempo in una estrema tranquillità e riposo, senza voler udir cosa che gli dia impaccio o pensiero. Per la qual cosa si conosce chiaramente che questa è...
Sayfa 72 - ... perché oltra le sue spesse e lunghe lontananze, quando anco è presente, a studio va la notte a ore estraordinarie a trovarla e se per avventura la vede dormire, quasi che abbia rispetto di svegliarla, contentandosi di aver fatta questa dimostrazione, si parte; onde la regina, per non mancar della compagnia sua, ha più volte vegliato la maggior parte della notte. Sa ella che il re fa molti disordini con donne, ma avendo imparato la tolleranza da sua madre, pazientemente lo sopporta senza mai...
Sayfa 61 - Dorme assaissimo all'uso di Spagna, perché oltre che il dopo desinare per lungo spazio si riposa, non si leva la mattina di letto, in qualsivoglia stagion dell'anno, per l'ordinario prima che due ore e mezza innanzi mezzogiorno. Ode, subito levato, la messa ea poche altre cose ha tempo di attendere prima del desinare, che fa alcune volte in pubblico e altre ritirato, ma quasi sempre solo, perché rarissime mangia colla moglie, col figlio e colla sorella, che altri non è fatto degno della sua mensa;...
Sayfa 73 - ... ben ragione e bisogno di dir di no. Cresciuto poi, non si è dilettato di lettere, d'armi, di cavalli o di altre cose virtuose, onorate e piacevoli, ma solamente di far male ad altri, perché a quanti gli vengono innanzi, che a lui paiano persone di poca stima, fa dar ora la coltra, ora cavalli,25 e non è gran tempo ancora che volea al tutto che uno fosse castrato. Non ama, che si sappia, alcuno, ma odia ben a morte molti. Ha caro e procura di esser donato, ma egli non dona ad altri e in tutti...
Sayfa 488 - Statu, la seconda in severità crudele, la terza in avarizia, la quarta in voler esser arbitro della cristianità. Il cardinal di Siviglia disse alla MS che i confessori li referivano tutti i penitenti esser mal contenu di lei, ed essa rispose che poichè avevano sciolta la lingua, era bene chc avessero legate le mani. Sapeva simulare e dissimulare, ed cra pieno d'affetti, passioni ed interessi. Ha voluto regnare sino al moment
Sayfa 62 - ... concilio contro il parere e volere dei vescovi di Spagna, i quali ritrovandosi nel miglior stato che potessero desiderare, non assentivano di mettersi ad alcuna sorte di risego.20 Mantiene appresso inimicizia perpetua cogl'infedeli. Perseguita più che altro principe gli eretici e fa profession d'esser il più pronto e certo difensore del Papa e della sede apostolica, procurando in tutti i modi parer di muoversi sempre nelle sue operazioni, veramente come re cattolico, per coscienza e per zelo...
Sayfa 422 - ... persona, che non sia accompagnato dal decoro e dalla maestà propria di re; e quelle operazioni che in altri sono giudicate fortuite, in lui sono regolate da una incomparabile prudenza. Modera con facilità tutti gli affetti, né perché l'impresa d'Inghilterra gli sia infelicemente riuscita, o perché i suoi eserciti abbiano patito tanti sinistri accidenti in Fiandra, ha punto mutato la calma e uniformità della faccia. Nasconde e dissimula maravigliosamente i suoi pensieri, né si può conoscere...
Sayfa 455 - Spagnuoli dicevano che l'oro americano faceva « sopra di loro quell'effetto appunto che fa la pioggia sopra i tetti delle case, la quale, se ben vi cade sopra, discende poi tutta al basso senza che quelli che primi la ricevono ne abbiano benefizio alcuno
Sayfa 64 - ... piace un'altra si abborrisce, e la lunga tranquillità ed ozio suol bene spesso così saziare come il molto travaglio e disturbo; oltra che i mali ministri, e quelli sopra gli altri che, per povertà o per altri lor particolari interessi, sono desiderosi di cose nuove, tirano alle volte i principi contra lor voglia alle guerre, ei tempi ancora e la fortuna spesse volte causano accidenti tali, che poi è difficile e quasi impossibile schivarli. Quando poi il re si trova dove è la corte, con non...
Sayfa 61 - Dalla relazione di Paolo Tiepolo. IL re nacque d'Isabella imperatrice, figliuola del re di Portogallo, l'anno 1527 ai 21 di maggio. È piccolo di statura, di viso rotondo, con occhi glauchi che tendono al bianco, colle labbra alquanto rilevate, e rosso di pelo, ma tutto insieme molto grazioso, di complessione però flemmatica e molto delicata e debole, onde spesso patisce alcuna indisposizione, e alcuna volta strettezza di petto e difficoltà di anelito e, come altri dicono, male ancora più importante;...

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