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Sonetto VII.

Spesse fiate venemi alla mente

L'oscura qualità ch' Amor mi dona;
E vienmene pietà si, che sovente

[ dico: ahi lasso! avvien egli a persona ? Ch’Amor massale subitanamente,

Si, che la vita quasi m' abbandona:
Campami un spirto vivo solamente,

E quei riman, perchè di voi ragiona.
Poscia mi sforzo, chè mi voglio aitare;

E cosi smorto, e di ogni valor voto,

Vegno a vedervi, credendo guarire.
E se io levo gli occhi per guardare,

Nel cor mi si comincia uno tremoto,
Che fa da' polsi l'anima partire.

Berzagen.

O wie so oftmals tritt mir vor die Seele

das dunkle loos, das Amor mir bereitet!
Und dann erfaßt mich Trauer, daß ich oft

ausrufe: Ach, geschieht das sonst nod Wem? Denn Amor fällt mich so urplötzlich an,

daß mir das Leben fast von dannen flieht;
nur Ein lebend’ger Geist hält bei mir aus,

und dieser bleibt, weil er von euch erzählt. Alsdann ermann' ich mich, ich will mir helfen,

und so, halbtodt und jeder Kraft beraubt,

eil ich, um euch zu sehn., Genesung Hoffend; dodh heb? ich nun den Blick, um euch zu schauen,

so fängt im Herzen mir ein Zittern an,
das aus den Pulsen mir die Seele jagt.

Canzone I.

onne, ch' avete intelletto d' Amore,
Io vo' con voi della mia donna dire;
Non perch' io creda sue laude finire,
Ma ragionar per isfogar la mente.
Io dico che, pensando il suo valore,
Amor si dolce mi si fa sentire,
Che, s' io allora non perdessi ardire,
Farei, parlando, innamorar la gente:
Ed io non vo' parlar si altamente,
Che divenissi per tem nza vile;
Ma tratterò del suo stato gentile
A rispetto di lei leggeramente,
Donne e donzelle amorose, con vui,

Che non è cosa da parlarne altrui.
Angelo clama in divino intelletto,

E dice: „Sire, nel mondo si vede
Meraviglia nell' atto, che procede
Da un'anima, che fin quassù risplende:
Lo cielo, che non have altro difetto
Che d' aver lei, al suo Signor la chiede;
E ciascun Santo ne grida mercede.“
Sola Pietà nostra parte difende;

Preis der Geliebten.

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hr Fraun, die ihr von Amor Runde habt,

ich will mit eud von meiner Donna reden,
nicht weil ihr Lob ich zu erschöpfen dächte,
nur sprechen, um das Herz mir zu erleichtern.
So sag' ich denn, daß, denk ich ihres Werthes,
Amor so süß sich mir zu fühlen giebt,
daß, wenn ich dann die Kühnheit nicht verlöre,
ich würde durch mein Wort die Welt entflammen.
Doch will ich nicht so gar hochfliegend reden,
ich möchte sonst aus Furđýt mich schwach erweisen;
nein, singen nur von ihrem edlen Wesen
in leichtem Ton, an ihr Verdienst gehalten,
von euch, ihr Fraun und liebevollen Mädchen;

denn nicht mit andern darf ich davon sprechen. Ein Engel ruft in göttlicher Erkenntniß

und spricht: „O Meister, in der Welt sieht man
ein Wunderwerk in Wirklichkeit, das ausgeht
von einer Seele, die bis hieher strahlt.
Der Himmel, welchem sonst nichts andres fehlt,
als ihr Besit, fleht seinen Herrn um sie,
und jeder Heilge ruft um folose Gnade.“
Das Mitleid nur vertheidigt unsre Sache;

Chè parla Iddio, che di Madonna intende:
„Diletti miei, or sofferite in pace,
Che vostra speme sia quanto mi piace,
Là ov'è alcun che perder lei s' attende,
E che dirà nell'Inferno a' malnati:

Io vidi la speranza de' beati.“
Madonna è desiata in l'alto cielo:

Or vo' di sua virtù farvi sapere.
Dico: qual vuol gentil donna parere
Vada con lei; chè quando va per via,
Gitta ne' cor villani Amore un gelo,
Per che ogni lor pensiero agghiaccia e pere:
E qual soffrisse di starla a vedere
Diverria nobil cosa o si morria:
E quando trova alcun che degno sia
Di veder lei, quei prova sua virtute;
Chè gli addivien ciò che gli dà salute,
E si l' umilia, che ogni oftesa oblia:
Ancor le ha Dio per maggior grazia dato,

Che non può mal finir chi le ha parlato. Dice di lei Amor: cosa mortale

Com' esser può si adorna e si pura ?
Poi la riguarda, e fra se stesso giura,
Che Dio ne intende di far cosa nova.
Color di perla quasi informa, quale
Conviene a donna aver, non fuor misura;

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