Dell'origine: Prospetto generale della letteratura nelle diverse sue epoche

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Sayfa 330 - ... vel excidio prematis, utimini. Erat haec pestis nuper rara, ut cum ingenti miraculo cerneretur, nunc ut rerum pessimarum dociles sunt animi, ita. communis est ut unum quodlibet genus armorum.
Sayfa 146 - ... litterarum studia non solum non negligere, verum etiam humillima et deo placita intentione ad hoc certatim discere ut facilius et rectius divinarum scripturarum mysteria valeatis penetrare.
Sayfa 407 - Spagnoli e d' Inglesi si leggono, nei più antichi tempi, quando quella lingua e poesia erano in fiore, non provenzale si chiamava, ma catalana la lingua, e catalani quei popoli che la parlavano » (3). Però tributo non piccolo allo studio della primigenia Letteratura Catalana è sta(t) RAYNOUARD, Choix des Poésies originales des Troubadours, vol. VI, pag. XXXIX ; Paria, Didot, 1816-1821. (2) Cfr. JCL SIMONDE DE SISMONDI, De la Littéralure du Midi de I
Sayfa 431 - Né solamente molte voci, come si vede, o pure alquanti modi del dire presero dalla Provenza i Toscani; anzi essi ancora molte figure del parlare, molte sentenze, molti argomenti di canzoni, molti versi medesimi le furarono, e più ne furaron quelli, che maggiori stati sono e miglior poeti riputati.
Sayfa 215 - ... toutes les nations, excepté, dites-vous, les Arabes ! 0 folie! ô vertige! ô génie de l'Italie assoupi ou éteint1 ! » 1 Comment Pétrarque at-il pu connaître la poésie arabe, dont le moyen âge n'a pas eu la moindre notion? .
Sayfa 273 - Quae tria subtilissima terantur in lapide marmoreo. Postea pulvis ad libitum in tunica reponatur volatili vel tonitrum faciente. Nota, quod tunica ad volandum debet esse gracilis et longa et cum praedicto pulvere optime conculcato repleta.
Sayfa 651 - A corruptissimo quoque poetarum figuras seu translationes mutuamur, turn demum ingeniosi scilicet, si ad intelligendos nos opus sit ingenio. Atqui satis aperte Cicero praeceperat, in dicendo vitium vel maximum esse a vulgari genere orationis atque a consuetudine communis sensus abhorrere.
Sayfa v - una storia critica delle vicende, che in tutti i tempi ed appo tutte le nazioni ha sofferte la letteratura, un quadro filosofico de' progressi, che dalla sua origine fino al presente ha essa fatti".
Sayfa 112 - ottenne poscia presso i medesimi la maggiore celebrità. La religione gentilesca non era giunta a formare una scienza che occupasse lo studio e le speculazioni degli uomini letterati. I filosofi la natura degli dii contemplavano, come i nostri metafisici intorno a Dio ed agli spiriti fauno nella pneumatologia e nella teologia naturale i loro ragionamenti. Le geste dogli dii e la storia delle loro prodezze si abbandonavano a...
Sayfa viii - ... della filosofia: ma nel trattare storicamente l'avanzamento delle scienze non sarà più convenientemente riposta presso all'eloquenza ed alla poesia, che non unitamente alla metafisica? La storia naturale e l'ecclesiastica appartengono certamente alla storia: ma come distogliere quella dalla fisica, questa dalla teologia? In somma la divisione del Verulamio potrà ben confarsi a chi voglia disaminare la genealogia delle scienze, ma non così a chi desideri scriverne la storia. Noi non abbisognando...

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