Saggio di proverbi triestini

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Tip. di C. Coen, 1860 - 107 sayfa
 

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Sayfa 85 - Intra due cibi, distanti e moventi d'un modo, prima si morria di fame, che liber...
Sayfa 45 - Maestro accorto lo sospinse, dicendo : Via costà con gli altri cani. Lo collo poi con le braccia mi cinse; baciommi in volto, e disse: Alma sdegnosa, benedetta colei che in te s'incinse.
Sayfa 39 - Si vedria che i lor nemici hanno in seno; e si riduce nel parere a noi felici ogni lor felicità.
Sayfa 6 - L'umana compagnia, Tutti fra se confederati estima Gli uomini, e tutti abbraccia Con vero amor, porgendo Valida e pronta ed aspettando aita Negli alterni perigli e nelle angosce Della guerra comune.
Sayfa 32 - Le man stese, e dolente alla diletta Madre pregando, Oh madre! è questo, disse, Questo è l'onor che darmi il gran Tonante A conforto dovea del viver breve A cui mi partoristi? Ecco, ei mi lascia Spregiato in tutto : il re superbo Atride Agamenndn mi disonora; il meglio De' miei premii rapisce, e sei possiede.
Sayfa 46 - Se pur nel nostro secolo si danno ) Che, la toga indossando e le brachesse, Voglion parlar di quello che non sanno; E. spiattellando errori madornali, Brillar si credon fra le loro eguali. Diran che un architetto era Piatone, Puffendorf un pittor, Locke un castello, E maestro di musica Bacone, E imperator di Roma il Mongibello, E Stoa una Dama, e che Peripatetico Un filosofo fu di setta eretico.
Sayfa 62 - Né luogo ebbero i finti svenimenti, Le convulsioni, ei colpi di riserva Che in oggi molte donne adoprar sogliono, E ottengon dai mariti quel che vogliono. Sul primo fece un poco la smorfiosa; Ma veduto che Gosto colle buone La prendeva, e che ciò ben altra cosa Era, che il suon di ruvido bastone, E ben, ci sto : ella disse : quindi presero II lume, e quieti in letto si distesero.
Sayfa 46 - Sanza la qual chi sua vita consuma Cotal vestigio in terra di se lascia...
Sayfa 47 - La circular natura, ch' è suggello Alla cera mortai, fa ben sua arte, Ma non distingue l'un dall'altro ostello. Quinci addivien ch' Esaù si diparte Per seme da Jacob. e vien Quirino Da sì vii padre che si rende a Marte. Natura generata il suo cammino Simil farebbe sempre ai generanti, Se non vincesse il provveder divino.
Sayfa 37 - Morte né danno né ignominia ria. Chi nuoce altrui, tardi o per tempo cade II debito a scontar, che non s

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