An Anthology of Italian Poems, 13th-19th Century

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Lorna de' Lucchi
W. Heinemann, 1922 - 359 sayfa
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Sayfa 82 - Pace non trovo , e non ho da far guerra ; E temo, e spero; ed ardo, e son un ghiaccio ; E volo sopra '1 cielo , e giaccio in terra ; . E nulla stringo, e tutto '1 mondo abbraccio. Tal m' ha in prigion, che non m'apre né serra ; Né per suo mi riten , né scioglie il laccio; E non m...
Sayfa 274 - Di gioventù salivi? Sonavan le quiete Stanze, e le vie dintorno, Al tuo perpetuo canto, Allor che all'opre femminili intenta Sedevi, assai contenta Di quel vago avvenir che in mente avevi.
Sayfa 50 - Nel vano immaginare, ov' io entrai; Ed esser mi parea non so in qual loco, E veder donne andar per via disciolte, Qual lagrimando, e qual traendo guai, Che di tristizia saettavan foco. Poi mi parve vedere a poco a poco Turbar lo sole ed apparir la stella, E pianger egli ed ella; Cader gli augelli volando per l'are, E la terra tremare; Ed uom m'apparve scolorito e fioco, Dicendomi: 'Che fai? non sai novella? Morta è la donna tua, ch'era sì bella.
Sayfa 262 - O patria mia, vedo le mura e gli archi E le colonne ei simulacri e l'erme Torri degli avi nostri, Ma la gloria non vedo, Non vedo il lauro e il ferro ond'eran carchi I nostri padri antichi.
Sayfa 286 - Sì che, sedendo, più che mai son lunge Da trovar pace o loco. E pur nulla non bramo, E non ho fino a qui cagion di pianto. Quel che tu goda o quanto, Non so già dir; ma fortunata sei.
Sayfa 70 - Chiare, fresche e dolci acque, ove le belle membra pose colei che sola a me par donna; gentil ramo ove piacque (con sospir mi rimembra) a lei di fare al bel fianco colonna; erba e fior che la gonna leggiadra ricoverse co l'angelico seno; aere sacro sereno ove Amor co' begli occhi il cor m'aperse: date udìenzia insieme a le dolenti mie parole estreme.
Sayfa 102 - Chi vuol esser lieto, sia : di doman non c'è certezza. , Quest'è Bacco e Arianna, belli, e l'ini dell'altro ardenti ; perchè '1 tempo fugge e 'nganna sempre insieme stan contenti. Queste ninfe e altre genti sono allegre tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia : di doman non c'è certezza.
Sayfa 83 - Piaggia, ch'ascolti sue dolci parole, E del bel piede alcun vestigio serbe ; Schietti arboscelli , e verdi frondi acerbe ; Amorosette e pallide viole ; Ombrose selve , ove percote il Sole, Che vi fa co...
Sayfa 196 - Censo la patria loda; Te sublime, te immune Cigno da tempo che il tuo nome roda, Chiama, gridando intorno ; E te molesta incita Di poner fine al Giorno, Per cui cercato a lo stranier ti addita. Ed ecco, il debil fianco Per anni e per natura, Vai nel suolo pur anco Fra il danno strascinando e la paura; Né il sì lodato verso Vile cocchio ti appresta, Che te salvi a traverso De' trivj dal furor de la tempesta.
Sayfa 176 - Sogni e favole io fingo; e pure in carte Mentre favole e sogni orno e disegno, In lor, folle ch'io son, prendo tal parte, Che del mal che inventai piango e mi sdegno.

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